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....PER VEDERE BISOGNA SAPERE....

 

 

lunedì, maggio 02, 2005

Io.... attore di teatro

A me e ai miei compagni di classe è capitata una grande fortuna: siamo stati scelti  in tutta la scuola per partecipare a un laboratorio teatrale multietnico....

 L’attività è stata promossa e finanziata dal Municipio VII che ha incaricato la  compagnia “Allegramente”  di svolgerla presso il teatro della nostra scuola. Da Novembre, ogni venerdì svolgiamo due ore di lezione con Marco e Serena

Entrambi sono molto simpatici e di questo me ne sono accorta fin dal primo giorno, quando ero quasi del tutto convinta che questi incontri sarebbero stati noiosi e non mi sarebbero piaciuti affatto. Poi, però, mi sono resa conto che è tutto il contrario e che è un vero  piacere seguire questo corso. A ciò contribuisce il comportamento di  Marco e Serena che sono sempre gentili e disponibili con noi, hanno sempre il sorriso stampato sulle labbra  e sono molto determinati nel loro lavoro Serena è estroversa e positiva, Marco è più chiuso ma non posso ancora dire molto sul suo conto perché non lo conosco beneA volte,però, diventano più severi e devo dire che hanno validi motivi per farlo. Infatti ,spesso, alcuni miei compagni di classe si comportano in modo scorretto e indisciplinato (… )disturbando e interrompendo la lezione. Molte volte è successo che per qualche minuto qualcuno è stato espulso seguendo la regola della pallanuoto:”se disturbi esci” .Per fortuna c’è chi  è veramente interessato e dà il meglio di se stesso.

All’inizio facevamo molti esercizi per scaldare il corpo e la voce,ora, invece, stiamo preparando le scene per lo spettacolo di fine anno e si chiama:”Insieme sul palco, insieme nel mondo” Già dal titolo si può capire che parla dell’uguaglianza trai popoli e si basa su racconti e leggende della tradizione di tutto il mondo. 

Sono felice di poter vivere una così bella esperienza  e sono anche certa di riuscire a trarne profondi insegnamenti Devo dire da questa esperienza noi stiamo imparando molte cose  e nel modo migliore, ovvero : divertendoci. Grazie a questo corso ho imparato che non devo avere paura di espormi, di dire come la penso e di proporre qualche mia idea perché non devo badare a cosa penseranno gli altri di me. In più sto imparando ad usare meglio la voce, parlando con toni più alti e chiari.Pian piano sto vincendo la mia timidezza e sto imparando ad essere più aperta con le persone.A mio parere questa è un’esperienza interessante e istruttiva perché recitare aiuta ad esprimersi più facilmente e magari riusciremo anche a formare un gruppo un po’ più unito e compatto 

Manca ormai poco per finire di montare le scene e  presto faremo lo spettacolo davanti a tutta la scuola …sarà divertente anche se mi vergogno un po’ a recitare davanti a tutte le persone che saranno presenti:    mi viene la pelle d’oca , mi tremano le mani e il cuore mi batte forte da farmi male  ma se ci impegneremo verrà fuori un gran bel lavoro che servirà anche per aumentare lo spirito di squadra che ci sarà utile davvero tanto anche in futuro.  

Gianluca Martina Silvia 2°I  

 

 



ragazzi postato da caprarola alle 17:03commenti

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venerdì, aprile 22, 2005

Tsunami

L’acqua si levò alta, quasi volesse inghiottire uomini

e cose, toccò il cielo e ricadde senza fragore.

Il boato c’ era già stato,

ed aveva fatto silenzio intorno.

Il mare avanzò senza barriere, e 

 continuò a prosciugare la vita.

Il silenzio si trasformò in morte,

l’onda si quietò e riprese il ritmo del bagnasciuga.

Su i cadaveri, sulle macerie impietosi

il dito inquisitore dell’ uomo , e il sorriso della solidarietà.

La vergogna dello sfruttamento ebbe

un altro nome: Tsunami.

Giuseppe 3^A



postato da caprarola alle 12:47commenti

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martedì, aprile 12, 2005

 La Costituzione europea

E’ la prima costituzione che include un articolo sulla salvaguardia dell’ambiente. Per questo l’abbiamo letta in classe durante le ore di scienze e qui ne proponiamo una sintesi . 

 

   Roma 3 ottobre 2004. Al Campidoglio viene firmata la Costituzione dell'Unione Europea dai leader di 28 paesi:i 25 partner attuali più Bulgaria, Romania e Turchia (aspiranti) 

La costituzione conta 448 articoli distribuiti in quattro parti:  

-         La prima contiene le disposizioni di carattere costituzionale, gli obbiettivi, la definizione e le competenze dell’Ue. 

-         La seconda incorpora la Carta dei diritti  

-         La terza  è quella più voluminosa e riguarda le politiche e il funzionamento dell’Ue  

-         La quarta comprende le disposizioni finali per l’interpretazione e l’applicazione del testo.   

I suoi obiettivi

-         promuovere la pace,  

-         il benessere dei popoli,  

-         offrire ai cittadini uno spazio di libertà,  

-         mercato unico, 

-         la sicurezza dei civili, 

-         giustizia 

-         equilibrare un’economia unica e sociale,  

-         la correttezza, 

-         promuovere il progresso scientifico e tecnico,  

-         promuovere la parità tra sessi,  

-   promuovere i diritti dei minori,  

I simboli dell’Ue sono:  

-              la bandiera blu con le 12 stelle gialle, 

-              l’inno della gioia  

-              il motto “uniti nella diversità”,  

-              la sua festa “9 maggio”  

Questa è la prima costituzione che dedica un articolo all’ambiente:  

1. La politica dell'Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi:  

a) salvaguardia‚ tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente;  

b) protezione della salute umana;  

c) utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;  

d) promozione, sul piano internazionale, di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale.  

2. La politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela‚ tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva‚ sul principio della correzione‚ in via prioritaria alla fonte‚ dei danni causati all'ambiente e sul principio "chi inquina paga".

In tale contesto‚ le misure di armonizzazione rispondenti ad esigenze di protezione dell'ambiente comportano‚ nei casi opportuni‚ una clausola di salvaguardia che autorizza gli Stati membri a prendere‚ per motivi ambientali di natura non economica‚ disposizioni provvisorie soggette ad una procedura di controllo dell'Unione.  

3. Nel predisporre la politica in materia ambientale l'Unione tiene conto: 

a) dei dati scientifici e tecnici disponibili;

b) delle condizioni dell'ambiente nelle varie regioni dell'Unione;

c) dei vantaggi e degli oneri che possono derivare dall'azione o dall'assenza di azione;

d) dello sviluppo socioeconomico dell'Unione nel suo insieme e dello sviluppo equilibrato delle singole regioni. 

4. Nel quadro delle rispettive competenze‚ l'Unione e gli Stati membri cooperano con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti. Le modalità della cooperazione dell'Unione possono formare oggetto di accordi tra questa e i terzi interessati.Il primo comma non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare nelle sedi internazionali e a concludere accordi internazionali.  

 L’Unione provvede anche a garantire il funzionamento del mercato d’energia, l’efficacia energetica, dello sviluppo di energie rinnovabili …  Tuttavia la CIG ha imposto un limite al unione nei confronti dello sviluppo energetico.   

I valori dell’unione:  

- dignità,  

- libertà,  

- uguaglianza, 

- rispetto dei diritti umani. 

 I diritti che tutela: 

- dignità,  

- libertà,

- solidarietà, 

- uguaglianza,

- cittadinanza, 

- giustizia.   

Andrea C. Nicoletta B. Teodora I. 3^I 

 



avvenimenti postato da caprarola alle 20:18commenti

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sabato, aprile 09, 2005

 Un pensiero per l'Indonesia

Nelle righe che seguono abbiamo raccolto i pensieri e le riflessioni dei  ragazzi all'indomani della tragedia.

Pensieri semplici che ci  aiutano a non dimenticare.

 

Un giorno da non dimenticare

Un giorno che rimarrà nella storia è sicuramente il 26 dicembre, quando tutti qui in Italia festeggiavamo S.Stefano. Un giorno di terrore e di panico invece, per le popolazioni asiatiche colpite dallo Tsunami, un maremoto che in pochi secondi ha strappato i sorrisi a molte persone. In questi giorni si provano moltissimi sentimenti: rabbia per coloro che si mostrano indifferenti, dolore per i parenti morti e dispiacere per i bambini rimasti soli al mondo. Questi ultimi sono il problema più grande, quale sarà la loro fine? Le ipotesi sono molte. Quella più tragica è che vengano venduti per il commercio di organi. Un giorno di morte e dolore che rimarrà nel cuore di tutti.

 Jessica 2I

 Il 2004 è un anno che lasciamo senza rimpianto. Silvia 2I

Una notizia terribile che in pochi minuti ha fatto il giro del mondo .Martina 2^I

Quest'onda .... ha distrutto tutto quello che si trovava sul suo cammino e non ha guardato in faccia nessuno, nemmeno i bambini. Andrea 2^I

 

Il paesaggio

Il paesaggio colpito non sarà fertile per molti anni perchè la salinità dell'acqua impedirà le coltivazioni. Fabrizio 2^I

I tantissimi turisti che si recano ogni anno in quei posti meravigliosi ci hanno reso quei paesaggi  familiari; l'economia di quei paesi si basa  sulle nostre vacanze ...ora ci si mette anche la natura ad ostacolare il loro sviluppo.

Non è stata colpa di nessuno, la terra ha deciso così , forse per ribellarsi di tutto l'inquinamento che le stiamo portando. Alessandra 2^I

Penso che la tragedia non può essere attribuita solo a cause naturali, una gran parte della colpa va attribuita  al menefreghismo e all'ignoranza: con i giusti mezzi si poteva evitare una catastrofe così grande. Anthony 2^I

 

I bambini

I bambini devono essere protetti perché garantiscono il futuro e la ricostruzione dei territori danneggiati. Giulia 3I

Molte persone innocenti hanno perso la vita e ora c'è anche il pericolo di traffico di organi e prostituzione dei bambini. Andrea 2I

Ciò che mi ha colpito di più è aver visto negli occhi di questa povera gente che è sopravvissuta la paura e il dolore di aver perso i propri cari Egzona 2I

 

 

Le foreste di mangrovie

Io e la mia classe abbiamo parlato delle foreste di mangrovie....

Esse si trovano nelle zone tropicali dell'Asia, dell'Africa, dell'Australia . La presenza di queste foreste è molto importante per proteggere le coste dall'erosione marina e inoltre svolgono l'importante funzione di filtro naturale dei sedimenti. Negli ultimi cinquanta anni nella Thailandia, nelle Filippine e in Indonesia la maggior parte di queste foreste d'acqua salata sono state distrutte per far posto alle attività commerciali e industriali...

Le foreste di mangrovie forse avrebbero potuto frenare  l'onda. Certo sarebbe arrivata lo stesso ma con minore violenza...

Le foreste avrebbero potuto salvare migliaia di persone se soltanto l'uomo riflettesse un po' prima di modificare l'ambiente.

Alunni della 1°H

 

Il nostro aiuto

Io sono molto contenta che ci sono delle persone che sono andate lì per aiutare... anch'io avrei fatto lo stesso. Ilaria 3^I

La beneficenza può servire per ricostruire palazzi ospedali e case di accoglienza ma non servirà a far sorridere i bambini rimasti orfani. Gianluca 2^I

Noi il nostro piccolo aiuto lo abbiamo dato ma è importante non dimenticare mai quelle persone . Silvia 2^I

nonostante il nostro aiuto penso che la paura e lo spavento rimarranno per sempre. Veronica 2^I

Dopo tutto questo c'è gente che uccide , per soldi , i bambini rimasti orfani. Marta 2^I

 

le colpe anche minime dell'uomo? Luana e Martina

Se i paesi colpiti dallo tsunami fossero stati dotati di computer e strumentazione specifica....molte vite si sarebbero salvate. Mario 3^I

I paesi ricchi dovrebbero pensare anche a quelli meno industrializzati. Tiziano 3^I

Quelle che sono state colpite sono popolazioni molto povere che vivono di turismo, quindi macchinari di controllo dei fenomeni sismici non possono permetterseli. Ilaria 3^I

Ipaesi ricchi dovrebbero usare la loro tecnologia avanzata per aiutare i paesi colpiti dal maremoto. Giuseppe 3^I

Secondo me almeno una parte del debito estero di questi paesi andrebbe cancellato, non solo congelato, per dar modo alle popolazioni di ricominciare a costruire . Andrea3^I

 

 

Come sarà ora la vita nel sud est asiatico?

Manuel 2^I



ambiente, avvenimenti postato da caprarola alle 19:16commenti

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venerdì, maggio 07, 2004

Indagine sulla tv e sul cinema  

 

I ragazzi della 1°I amano la tv, guardano i documentari ma preferiscono i film e non si scompongono di fronte a scene di violenza.  

 

Secondo un’indagine svolta tra gli alunni della classe 1° I sulla televisione e sul cinema, risulta che i ragazzi sono dei “teledipendenti” ; infatti, praticamente tutti adorano guardare la tv. I programmi più seguiti, sono i film e quelli sportivi. Poco seguiti sono i reality shows. Un dato interessante è il comportamento di fronte ad uno spettacolo violento: quasi tutti i ragazzi rimangono a guardare e, se qualcuno si impressiona, rimane in silenzio ma non cambia canale! Vi è però un dato positivo: alla maggior parte dei ragazzi piacciono i film comici. Quasi tutti hanno un attore preferito. Uno dei più gettonati è Russell Crowe seguito da Enzo Salvi. 

Secondo tutti in tv c’è troppa pubblicità, ma, tornando all’argomento violenza, non ce n’è poi troppa e…basta saper scegliere! 

Quasi tutti seguono i documentari dedicati alla natura e sono tutti d’accordo su un fatto: il telegiornale è adatto ad un pubblico della nostra età ma, comunque, nessuno lo segue. Infine possiamo dire che un film, che sia violento,comico o drammatico non emoziona come sul maxischermo anche se la maggior parte dei ragazzi ci va solo una volta al mese: per il momento, dunque, la Tv rimane l’unica “fabbrica dei sogni”. 

Anthony, Silvia, Manuel 1^I

 INDAGINE SULLA TV E IL CINEMA 

questionario realizzato da Alessandra classe 1°I  

 

1.Ami guardare la TV? 

a) tantissimo 

b) molto 

c) non molto 

d) per niente 

2.Quale genere di programmi guardi più spesso? 

a) varietà 

b) cultura

c) film 

d) sport 

e) telegiornali 

f) reality shows 

3.Di fronte a uno spettacolo violento, cosa fai?

a) chiudi gli occhi 

b) cambi canale 

c) ti impressioni ma rimani in silenzio

d) gridi

e) Rimango a guardare 

4.Perché? 

5.Quale genere di film ti piace guardare?

a) fantascienza

b) horror 

c) comico 

d) avventura 

e) drammatico

6.Hai un attore/attrice preferito/a?

a)  

b) no 

7.Se sì, quale? 

8.Quante volte, in media, vai al cinema in un mese? 

a) nessuna 

b) una 

c) due o tre

d) da quattro in su

9.Ritorniamo alla TV: cosa ne pensi dei reality shows? 

a) mi piacciono e li seguo sempre 

b) li guardo se non c’è nient’altro

c) li conosco ma li seguo raramente 

d) non mi interessano e non li seguo 

10.Secondo te in TV c’è troppa pubblicità? 

a)  

b) no 

11.Secondo te, ci sono troppe scene violente nei film e nei programmi TV?

a) no 

b) non particolarmente, basta saper scegliere 

c) sì 

d) sì e in determinate fasce orarie 

12.Segui i documentari dedicati alla natura? 

a) sì e mi piacciono 

b) a volte

c) mai

13.Perché? 

 

14.Secondo te il telegiornale è adatto ad un pubblico della tua età? 

a)  

b) no 

15.Perché?  

16.Preferisci leggere o guardare la TV? 

a) leggere 

b) guardare la TV 

17.Ami maggiormente la TV o il cinema? 

a) la TV 

b) il cinema

18.Spiega il perché  

 



tecnologia, ragazzi postato da caprarola alle 09:15commenti

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martedì, aprile 27, 2004

Acqua diritto o bisogno?

Per legge di natura questi elementi sono comuni a tutta l’umanità:l’aria, l’acqua dolce, il mare, e quindi le sponde del mare”

(dalle “Institutiones” di Giustiniano)

Nella trasmissione televisiva “Domenica in”, il presentatore Paolo Bonolis, ha ricordato le parole di Ismail Serageldin vice- presidente della Banca Mondiale :”nel prossimo secolo le guerre scoppieranno per l’acqua e non per il petrolio o per altri motivi” perché l’accesso a questa risorsa fondamentale, condizionerà sicuramente il rapporto tra i popoli.

E nonostante il 2003 sia stato proclamato dalle Nazioni Unite, anno internazionale dell’acqua, oggi più di 1.400.000.000 di persone non ha accesso all’acqua potabile , un numero ancora maggiore non ha servizi sanitari adeguati e milioni di persone muoiono ogni giorn o per malattie legate all’inquinamento dell’acqua e per mancanza di igiene.

Nel 1977, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua,i governi avevano scritto:”l’acqua è un diritto dell’uomo e dell’umanità”, all’Aja,durante il 2° Forum Mondiale dell’acqua, circa 100 Stati hanno firmato una dichiarazione in cui si affermava che l’acqua deve essere considerata un bisogno, e non un diritto, e, come tale può essere sottoposto alle leggi del mercato.

Ma ora noi, ragazzi della 3°I ci chiediamo: è giusto che l’acqua diventi una merce? E’ giusto che una materia di cui nessun essere vivente può fare a meno non sia disponibile se non pagando un prezzo? E’ come dire che dobbiamo pagare il diritto alla vita…

Le multinazionali sono già in agguato: la Coca Cola e la Pepsi come altri giganti commerciali, hanno espresso la volontà di commercializzare l’acqua .

In molti Paesi la privatizzazione dell’acqua è ormai un fatto acquisito; in altri, la riduzione delle entrate pubbliche viene utilizzata come pretesto per ricorrere a questo provvedimento.

A Cochabamba, in Bolivia, il 4 febbraio scorso si sono verificati violenti scontri a seguito di una manifestazione pacifica organizzata dai campesinos. Protestavano perchè la Legge Nazionale per l’acqua prevedeva l’esproprio totale di ogni sorgente d’acqua a favore di un progetto portato avanti da una società privata.

Dove è stata privatizzata l’acqua è diventata costosissima e la sua qualità è spesso degenerata.

Cosa succederà nei paesi in cui la fame, la povertà del suolo e l’aridità del clima mietono migliaia di vittime all’anno se anche dai pozzi , a volte lontani kilometri non si potrà più attingere acqua?

Ci piace chiudere con poche righe rubate al libro “Le guerre dell’acqua”di Vandana Shiva , l’ambientalista indiana che da anni difende i diritti dei popoli e della terra:

“L’acqua è un dono della natura.

Noi riceviamo l’acqua gratuitamente dalla natura. E’ nostro dovere nei confronti della natura usare questo dono secondo le nostre esigenze di sostentamento, mantenerlo pulito e in quantità adeguata…….”

Speriamo noi, giovani generazioni, di essere all’altezza di questo compito.

Marta, Jessica, Monica



postato da caprarola alle 15:43commenti

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martedì, marzo 30, 2004

La I°I e il computer

Noi ragazzi della I°I (21 alunni) abbiamo svolto una piccola indagine sull’uso del PC.

Abbiamo scoperto che più di 2/3 lo possiede e può usarlo da solo.

Solo 6­ di noi hanno lo scanner, che serve per trasferire le immagini sul PC, ma in 9 lo sanno usare.

Tutti abbiamo utilizzato il PC alle elementari e conosciamo il Word, un programma di videoscrittura. La metà di noi sa usare gli strumenti di Word (Word Art, Disegno, Clip Art) per abbellire una pagina.

Sempre la metà di noi conosce Power Point, ma pochi lo utilizzano per presentazioni di argomenti scolastici: l’anno scorso Federico ha realizzato la presentazione di una gita.

Excel è un po’ più difficile e più specifico e serve per realizzare grafici e tabelle. Lo conosce metà della classe, ma pochi lo sanno usare bene.

Per fortuna c’è Paint, con il quale quasi tutti ci divertiamo a creare disegni o modificare immagini; d’altra parte Paint è un programma semplice, ma i disegni non sono sempre dei capolavori, anche perché non siamo dei veri esperti del mouse.

La maggior parte di noi ha il collegamento ad Internet, ma meno della metà lo può utilizzare da solo, forse perché i nostri genitori temono che possiamo aprire siti inadatti a noi ragazzi!

Nella nostra classe amiamo giocare, infatti quasi tutti usiamo il computer per divertirci. Nonostante questo, la maggior parte di noi preferisce la Play Station al computer.

Alessandra, Marta e Veronica.

I ragazzi di oggi sono sempre più HI-TECH, ovvero tecnologici.

Grazie ai risultati di un’ indagine ISTAT del 2001, possiamo dedurre che i ragazzi di oggi usano sempre più spesso il computer e non solo per giocare.

Su un campione di dieci bambini, cinque usano il personal computer, sette i videogiochi e due navigano in internet. Tra questi uno ha dai tre ai cinque anni .

Il computer, tra i ragazzi dai tre ai quattordici anni, viene utilizzato specialmente per giocare ma l’interesse per il PC, cresce con l’età e negli ultimi anni, anche le ragazze, hanno cominciato ad usarlo con interesse.

Resta comunque un enorme divario tra i ragazzi del nord, quelli del sud e quei ragazzi che hanno i genitori con solo la licenza media.I ragazzi del nord, ed in particolare figli di genitori diplomati, usano il PC e i videogiochi molto più di quelli che hanno i genitori con un titolo di studio più basso.

Internet, invece, interessa solo il 21% dei ragazzi. Anche ciò è fortemente legato al titolo di studio dei genitori. Vi è però un dato positivo: negli ultimi anni l’uso del computer per studiare è aumentato del 13%.

Silvia

(sintesi dell’articolo di Repubblica del 21-12-2001 “Pc, internet e videogame, i bimbi italiani sono hi – tech.)



postato da caprarola alle 14:41commenti

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sabato, marzo 27, 2004

22 Marzo:per impegnarci a non dimenticare mai

Il 22 marzo si è tenuta a Gela, in provincia di Caltanissetta, una manifestazione nazionale per

"La Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie"

Si tratta della decima edizione di questa importantissima iniziativa di "Libera" e "Avviso Pubblico" presieduta da Don Luigi Ciotti, che da anni si batte contro tutti i fenomeni mafiosi. Ogni anno però viene riproposta in città italiane diverse, per questo viene coinvolto tutto il paese.

Il tema della manifestazione di quest'anno è: "no al lavoro nero, sì al lavoro vero!". Da molte città italiane sono arrivati studenti, amministratori pubblici, associazioni e sono state coinvolte centinaia di scuole siciliane. L'appuntamento del 22 marzo ha rappresentato il momento centrale dell' iniziativa ma già circa 15 giorni prima dell' evento sono partite una serie di iniziative che hanno coinvolto l'intero territorio. In passato molta gente (studenti ,magistrati, giornalisti, sacerdoti, sindacalisti) è morta per mano delle mafie solo perchè ha compiuto il suo dovere da cittadino e l'iniziativa vuole proprio ricordare tutte queste persone.

Per impegnarci a non dimenticare mai, anche noi ragazzi della 3^I abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo e, nel teatro della nostra scuola, abbiamo invitato tutte le classi terze per assistere insieme alla proiezione

de 'I CENTO PASSI' del regista Marco Tullio Giordana

Questo film narra la storia, realmente accaduta, di un giovane giornalista, Giuseppe Impastato , la cui famiglia era mafiosa. 100 passi era la distanza tra la casa del protagonista e la casa del boss del paese.

Giuseppe,chiamato da tutti Peppino, non accettava questa situazione, così con alcuni suoi amici fondò "RADIO AUT" una radio locale , che ridicolizzava la mafia e che cercava di coinvolgere la gente del suo piccolo paese siciliano, Cinisi, nella lotta al potere mafioso .

Il suo impegno, però non servì a molto perchè le persone avevano paura di ribellarsi, si sentivano protette dai boss e quindi tacevano. Tuttavia Peppino stava creando troppi problemi.

Il padre di Peppino, Luigi Impastato venne ucciso perchè non era riuscito a fermare il figlio.

Successivamente anche Peppino venne ucciso e fatto esplodere sulle rotaie di un treno. I poliziotti considerarono la sua morte un suicidio ma sapevano bene che che anche questa volta era stata opera dei mafiosi.

Gli amici credevano che nessuno avrebbe mai ricordato la morte di Peppino Impastato,l'uomo che si era battuto sino alla morte contro la mafia, perchè in quei giorni la nazione era scossa dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse

Non fu così perchè il giorno del suo funerale un lungo corteo silenzioso attraversò le strade di Cinisi con un enorme cartello dove era scritto:

LA MAFIA UCCIDE, IL SILENZIO PURE!!!

COMMENTI:

MONICA: Oltre a far conoscere la condizione di molti paesi,dove la mafia è una cosa 'NORMALE', questo film può aiutare a far capire che, anche nella vita di tutti i giorni. bisogna lottare per ciò che si crede giusto, senza seguire necessariamente gli altri.

MARTINA: È un film molto commovente perchè descrive una storia realmente accaduta e ti fa capire la situazione dei molti luoghi in cui tuttora è presente la mafia.

Michela e Serena



postato da caprarola alle 15:08commenti

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sabato, marzo 20, 2004

La 3I e lo smog

Al GT ragazzi la 3I discute con Legambiente le misure antismog e riflette sulle cause dell’inquinamento atmosferico.

Protocollo di Kyoto si, Protocollo di Kyoto no, i governi discutono, promettono, ci ripensano.

Ed ecco che ogni anno puntuale si presenta l’ emergenza smog nelle grandi città: blocco del traffico, targhe alterne e ci risiamo con le polveri sottili e quant’ altro.

Noi alunni della 3I ne abbiamo discusso con Luciano Ventura responsabile del settore ragazzi di Legambiente nel corso di un forum che si è tenuto nella nostra scuola il 24 febbraio ed è stato ripreso e trasmesso dal GT Ragazzi.

Enza Emira Festa inviata del GT ha condotto il dibattito.

Ecco le nostre domande e le risposte che abbiamo ricevuto.

Giornalista: sono pochi gli studenti che cercano di non inquinare preferendo l’autobus alla macchina o al motorino, eppure secondo una ricerca di Legambiente il 60% dei ragazzi abita a 15 minuti da scuola ma solo 1 su 4 ci va a piedi. Se pensate a tutte le persone che ogni giorno vanno al lavoro in auto comprenderete il perché dell’allarme “inquinamento“ di questi giorni. In molte città soffocate dallo smog sono partiti i blocchi della circolazione o le targhe alterne.

Giornalista: per muoverti cosa fai?

Andrea: esco a piedi o con i mezzi, non mi piace la macchina perché inquina molto.

Serena: inquinano di più le automobili o gli impianti industriali?

L.Ventura: E’ chiaro che gli scarichi delle automobili sono la maggior causa di inquinamento, ma, in alcune situazioni le industrie danno un tragico contributo alla presenza di agenti inquinanti nell’atmosfera.

Ilaria: Quali sono le maggiori ripercussioni che lo smog e l’inquinamento hanno sulla nostra salute?

L.Ventura: le prime ripercussioni le abbiamo sull’apparato respiratorio. Purtroppo questi veleni attaccano anche le cellule del sangue tant’è che una delle conseguenze è la leucemia in aumento nelle grandi città soprattutto tra i bambini.

Massimiliano: volevo sapere se le misure che si stanno adottando per eliminare lo smog sono veramente efficaci?

L.Ventura: le misure da prendere devono essere tante quindi non bastano le targhe alterne bisogna limitare il traffico privato, bisogna aumentare le zone pedonalizzate, aumentare i mezzi pubblici.

Giornalista: a preoccupare sono anche i cambiamenti climatici; ieri sulle Alpi sembrava addirittura arrivata la primavera. In Val di Susa c’erano 22 gradi. Questi forti sbalzi di temperatura si stanno verificando in tutto il mondo. Secondo alcuni studiosi è la prova che il nostro pianeta si sta riscaldando, si torna a parlare di effetto serra.

Certo, risolvere il problema dello smog in città è importante ma, l’inquinamento atmosferico è planetario: a noi cittadini tocca collaborare, come dice Andrea, ma basteranno i buoni propositi e le buone pratiche a ripulire l’aria che respiriamo ?

Stefano, a telecamere spente, si è chiesto se i governi mondiali stanno veramente facendo qualcosa di concreto .

Greta e Massimo



postato da caprarola alle 16:34commenti

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Soffocati dallo smog

Perché le nostre città sono sempre più inquinate.

Lo smog soffoca sempre più le città. E’ allarme nei centri urbani, grandi e piccoli, della penisola perché l’aria che respiriamo ha raggiunto un notevole livello d’inquinamento.

Cosi, tra tante polemiche e disagi, sono partite le targhe alterne.

Gli agenti inquinanti non attaccano solo i polmoni, ma anche le cellule.

La conseguenza è l’aumento di alcune malattie del sangue come la leucemia. E i più esposti sono soprattutto i bambini. In Europa si calcola che le vittime dell’inquinamento atmosferico siano almeno 100.000 l’anno. È come se una città grande come Modena rimanesse deserta da un giorno all’altro!

Ad inquinare sono soprattutto le auto, seguite dalle industrie e dal riscaldamento.

Bisognerebbe convincere la gente ad usare maggiormente i mezzi pubblici. Poi si potrebbe puntare di più sulle fonti di energia alternativa come quelle del sole .

La Germania, per esempio, la utilizza quotidianamente. Addirittura i tedeschi sono arrivati a produrre molta più energia solare di noi Italiani…

Eppure a Monaco o Berlino non c’è certo più sole che a Roma o a Palermo

Massimo 



postato da caprarola alle 16:28commenti

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